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Sci da gara: 4 consigli per la verifica della preparazione

Anno nuovo, vita nuova, gare nuove. Con l’inizio del 2019 si entra nel pieno dell’inverno e della stagione agonistica, con il ciclo di gare per grandi e piccoli nelle varie categorie. Gli attrezzi del mestiere sono ormai collaudati almeno dall’autunno, occorre però prestare molta attenzione alla preparazione degli sci da gara.

Se nelle categorie professionistiche ci sono skiman specializzati che curano ogni minimo dettaglio per preapare lo sci da gara in maniera perfetta e su misura per l’atleta, nelle categorie minori il ruolo è coperto dagli allenatori. E’ vero, non avranno l’esperienza degli skiman professionisti, ma eseguono comunque una preparazione attenta e precisa in modo da avere un’attrezzatura idonea e preparata adeguatamente per non compromettere la prestazione in gara dei propri ragazzi.

Ma cosa è bene verificare per avere uno sci da gara adeguato? Quali sono gli aspetti principali da tenere in considerazione?

Ecco quindi 4 consigli da seguire per verificare la buona preparazione dello sci da gara:

1. Pulizia della soletta

Come tutti sappiamo lo sci è un attrezzo che scivola sulla neve, quindi per prima cosa è importante la manutenzione e la preparazione della soletta. È fondamentale pulirla bene con solventi appositi e mantenerla sciolinata quando non si utilizzano gli sci da gara, in modo da preservare le sue proprietá di scorrimento e proteggerla da polvere e sporco. Il giorno prima della gara bisognerá sciolinarla con la sciolina adeguata in relazione a temperatura e umiditá della neve. Informarsi quindi sempre sulle condizioni meteo del giorno della gara e anche dei giorni precedenti per capire come può essersi trasformata la neve.

2. Giusto filo alle lamine

Altro elemento fondamentale sono le lamine, quei lunghi profili metallici che contornano lo sci e ci permettono di avere aderenza in curva. Hanno l’importante compito di creare un vincolo con la neve e permettere allo sci di deformarsi e farci fare curve da sogno. Le lamine sono probabilmente la parte dello sci da gara più difficile da curare, e quindi occorre prestare particolare attenzione. Anche qui la preparazione varia a seconda del tipo di neve: servirà un filo piu’ aggressivo in caso di fondo ghiacciato o molto duro, oppure un filo piú soft se la neve è molle, come spesso succede a fine stagione o dopo una nevicata.

La quantitá di filo è quindi importante per non perdere aderenza in curva e dare sicurezza e fiducia allo sciatore, ma allo stesso tempo non deve essere troppo esasperata per evitare di avere difficoltà a curvare. A volte si ha la sensazione che gli spigoli rimangano ‘agganciati’ (come si dice in gergo), e questo può essere dovuto alla troppa presenza di filo in prossimità della punta e della coda dello sci.

3. Corretta taratura degli attacchi

A volte vengono trascurati, ma è invece importante controllare sempre gli attacchi. Vanno infatti regolati considerando il proprio peso, le proprie abilitá tecniche, e le condizioni della pista. Se è molto rovinata con buchi e scalini bisognerá infatti indurirli leggermente più del solito, per evitare che si sgancino sul piú bello per colpa delle vibrazioni causate dalle asperitá del terreno. I vostri attacchi sono tarati correttamente per le condizioni della gara di domani?

4. Imparare, imparare, imparare

Eh sì, come in ogni cosa c’è molto da imprarare. E grazie a Dio il mondo dello sci italiano è pieno di skiman e allenatori con esperienza e capacità. Già, perchè la preparazione dello sci rimane comunque un connubio di arte ed esperienza, e difficilmente si può improvvisare. Pertanto il nostro ultimo consiglio è: imparate da chi ha più esperienza.

Con questi accorgimenti siete pronti per iniziare la stagione agonistica e raggiungere i vostri obiettivi.

Casco allacciato, maschera giù e buona stagione a tutti quanti!

 

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Olimpiadi Milano-Cortina: 5 buoni motivi per cui vale la pena

Negli ultimi mesi se ne é parlato molto, e l’accoppiata Milano-Cortina alle Olimpiadi 2026 ci crede. Da poco anche Calgary ha gettato la spugna, e ora rimane solo Stoccolma come unica rivale. In un momento di incertezza politica ed economica del paese non c é modo migliore di ripartire se non dando un segnale forte. Il segnale dello sport e dell’eccellenza italiana.

E’ vero, il ritorno economico di eventi come le Olimpiadi non è, nell’immediato, a saldo positivo, e di questo occorre tenere conto. E non vogliamo neanche farci accecare solo dal’aspetto poetico e retorico dello sport, che ha comunque un fascino unico. Ma, analizzando la realtà cosí com’é, esistono almeno 5 buoni motivi per cui possiamo tifare per le Olimpiadi nella nostra città:

1) Può essere occasione per lo sviluppo di infrastrutture

Il ritorno economico di un grande evento nell’immediato è discutibile, ma è invece più chiaro quello a lungo termine. Gli investimenti in infrastrutture sono sempre un moltiplicatore importante per l’economia e, seppure sia stata presentata giustamente un’Olimpiade low-cost al fine di non gravare eccessivamente sulle casse pubbliche, qualche intervento a livello infrastutturale dovrà essere fatto. Ne gioverà tutto il nord Italia.

2) Si potrà replicare il modello Expo

Nonostante i ragionevoli dubbi di qualche anno fa, la gestione del post-Expo (grande evento paragonabile ad un’Olimpiade) sta dimostrando una grande capacità di sfruttamento delle occasioni da parte di Milano, anche una volta passato l’evento. A soli tre anni da Expo, infatti, sta già iniziando sull’area un grandissimo intervento di investimento e riqualificazione con il progetto MIND (leggi: Qui sorgerà MIND). Occorrerà avere la stessa progettualità.

3) Darà spazio agli sport invernali

Il nord-Italia ha una forte tradizione di sport invernali, e un’Olimpiade potrà finalmente dare un ulteriore slancio e impulso ai suoi praticanti e alle relative federazioni. Inoltre occorre non dimenticare che il turismo rappresenta circa il 4% del PIL italiano, e quello invernale ne rappresenta una parte rilevante.

4) Sarà la vetrina di due eccellenze italiane

Parlando chiaro, possiamo dire che Milano e Cortina sono due perle preziose nella collana delle eccellenze italiane. Milano, simbolo di produttività e di efficienza, oltre che della moda e del lusso. Cortina, simbolo dell’aristocrazia montana, un mix perfetto di splendore, eleganza, sport e storia. Un’ottima pubblicità per l’Italia.

5) Marcherà un obiettivo chiaro per le nostre Nazionali

La Fisi sta perdendo tesserati, lo sappiamo. Quale occasione migliore per rilanciare il settore degli sport invernali, e coltivare nuovi giovani con l’obiettivo di portarli alle Olimpiadi? A volte si accusa la nostra Federazione di mancanza di programmazione. Ecco, l’occasione per porsi un obiettivo importante a medio termine e raggiungerlo ce l’abbiamo tra le mani.

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