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Luca Sport: i segreti della bottega dello sci milanese

Quasi non si nota, incastrato tra una farmacia e un bar, il negozio di Luca Sport a Milano (www.lucasportmilano.it). Come quelle botteghe di una volta, dove vai a colpo sicuro perchè sai che sono lì da sempre: non hanno alcun bisogno di pubblicità. E infatti il negozio di Viale Monte Nero, soprattutto durante la stagione invernale, è un viavai continuo di clienti, atleti, appassionati, allenatori. Si riempie di tutte quelle persone legate al mondo dello sci che vengono a chiedere, curiosare, comprare, o anche solo ascoltare consigli. E non solo persone della zona: ‘entrano persone provenienti non solo da Milano, ma da tutta Italia e dalla Svizzera . D’altra parte la storia di questi anni ci ha permesso di diventare un riferimento per lo sci, soprattutto milanese ma non solo.’

Da più di 30 anni Marco Vinci gestisce Luca Sport, una vera bottega dedicata ai materiali da sci (e running , trekking e nuoto in estate), e una visione a 360 gradi del movimento agonistico milanese: ‘A Milano il movimento dello sci agonistico è molto ampio e in crescita, anche se piuttosto frammentato. Una buona parte delle famiglie hanno una seconda casa in montagna, affidandosi così agli sci club del luogo.’

Vendere materiali da sci: un'arte

Vendere materiali tecnici da sci non è facile, è ben diverso che servire nei grandi negozi di sport. Qui la differenza la fa la competenza, la capacità di consigliare il materiale giusto in base al livello e alle esigenze tecniche. E’ per questo che da tre anni Luca Sport si è dotato di una speciale macchina per la scansione completa del piede, così da individuare eventuali punti di pressione e adattare lo scarpone in maniera più mirata con le tecniche di Bootfitting.

Ma carpire i segreti di un professionista come Marco non è semplice: ‘Quando un atleta mi chiede uno scarpone mi assicuro innanzitutto che sia della misura corretta. Per i giovani atleti in crescita non una misura in meno, perché deve poter andare bene per tutta la stagione, ma neanche due misure in più (o tre come si vede non troppo raramente). Poi con il bootfitting si sistema la calzata. Non necessariamente i problemi di calzata degli scarponi derivano dalla misura troppo piccola, anzi è più probabile il contrario.’


Poi si apre il tema della durezza: ‘Per quanto riguarda la durezza cerchiamo di parlare con gli allenatori e di confrontarci con loro. Preferisco non eccedere con flex troppo alti, ma il dialogo con l’allenatore è molto importante, così come vedere un video in azione: un conto è la sensazione che ho io in negozio, un conto è il comportamento del ragazzo sulla neve. Ma nel dubbio preferisco il più morbido al più rigido.

Da piccoli dettagli si capisce se è lo scarpone giusto: ‘guardo come il ragazzo lo calza: spesso già da come si calza lo scarpone si capiscono tante cose. E poi come lo piega e come appare il feeling generale. E intanto osservo l’espressione del volto, per capire se lo scarpone va bene veramente o se il desiderio di possesso sta giocando brutti scherzi.

Se per lo scarpone ci vuole molta esperienza e competenza nel consigliare, ‘per lo sci non posso fare molto: altezza e peso contano molto, ma poi sciano con gli allenatori e per me gli allenatori devono avere l’ultima parola.

L'evoluzione dei materiali

Il mondo dell’attrezatura da sci è in continua evoluzione, nonostante la crisi economica abbia lasciato strascichi in quasi tutte le principali aziende produttrici. Eppure per quanto riguarda lo gli sci c’è una evoluzione costante nei materiali e nelle impronte, ma nel mondo Racing è ben difficile che le ditte comunichino ciò che fanno o sperimentano. Ogni anno è una sorpresa, ed effettivamente nell’ultimo decennio il percorso evolutivo dei materiali è stato notevole.’

Discorso diverso invece per gli scarponi: ‘a parte una naturale evoluzione tecnica, la principale differenziazione, in atto ormai da qualche anno, è la sempre maggiore diffusione della personalizzazione degli scarponi.’

Perchè vendere materiali tecnici da sci non è mai professione da improvvisare, occorre possedere le giuste competenze per servire turisti ed atleti di qualsiasi livello: ‘cerchiamo di trattare anche il più piccolo atleta con la stessa attenzione e professionalità che dedichiamo agli atleti adulti.

Anche perchè, non si sa mai, qualche ‘piccolo atleta’ sarà un campione di domani…?